Pane al kamut con licoli

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Li.Co.Li - Lievitati - Pane |

“Mentre il forno cuoce il pane
che profumerà la vita e aprirà ombrelli di sorrisi…”

Bramante

Lo stiamo tutti aspettando questo momento,
siamo impazienti di serenità e sorrisi ma soprattutto di abbracci…
Tanti tantissimi a ricolmarci di tutto l’affetto vissuto da lontano
in questi giorni cupi a causa di un maledetto virus.
E intanto il pane cura le ferite, nutre l’anima, regala attimi di pace
quando lo si prepara…
Il suo profumo sa di speranza per l’umanità.

Questo è un pane meraviglioso.
Prima di scriverne la ricetta l’ho preparato tre volte
e vi posso dire che riesce bene anche con il licoli non rinfrescato.
La combinazione di queste farine è favolosa.
Per raccontarvelo però ho voluto far le cose per bene,
rinfrescando il mio Vito e preparandolo a festa:
la festa di quando si fa il PANE.
❣️

INGREDIENTI

360 gr farina di tipo 1
100 gr farina di kamut
100 gr farina di semola rimacinata a pietra
370 gr di acqua
120 gr licoli rinfrescato
11 gr sale rosa
2 gr malto diastasico

Vi voglio far vedere la bellezza di questo impasto…
Le bolle dopo il riposo in frigo, hanno assunto la forma di un cuore ?

PROCEDIMENTO

(Con queste tempistiche il pane sarà pronto per il pranzo del giorno dopo)

Al mattino intorno alle otto rinfrescare il licoli e attendere il raddoppio,
ci vorranno circa tre ore e mezza – quattro.
Appena dopo pranzo quindi iniziare a impastare.

Versare il locoli nella ciotola della planetaria e l’acqua,
mescolare con una forchetta e aggiungere le farine con il malto
precedentemente setacciate assieme.
Mescolare ancora velocemente e posizionare nell’impastatrice,
azionando a bassa velocità per una decina di minuti.
Fare una pausa di qualche minuto, poi azionare ancora
e unire il sale, impastando altri 5-8 minuti

Una volta incordato l’impasto, fermare e lasciare riposare in ciotola
per una decina di minuti poi iniziare con il giro di pieghe a tre.
In questo caso ne ho previsti 4 a distanza di 25 minuti l’uno dall’altra.
Essendo l’impasto molto idratato,
si possono eseguire direttamente nella ciotola
con l’aiuto di un tarocco, oppure rovesciando l’impasto
sul piano di lavoro leggermente infarinato.
Quindi allargare, piegare, rovesciare e pirlare ogni volta
poi riponendo sempre in ciotola coperta di pellicola e canovaccio.

All’ultimo giro, sul tavolo, fare le pieghe portando i 4 angoli verso il centro
poi ripiegare di nuovo gli angoli appena formati di nuovo verso il centro,
capovolgere l’impasto
sul tavolo e pirlare dandogli una forma rotonda.

Versate tutto nella ciotola appena appena unta di olio, chiudere bene
con pellicola e canovaccio e riporre a lievitare in luogo caldo e asciutto
per circa 4 ore dopodiché trasferire la ciotola in frigorifero per il riposo notturno
di circa 12 ore abbondanti.
Il mattino seguente, tirare fuori e lasciar acclimatare per un’oretta.

(Preriscaldare il forno a 220 gradi, io verso un pò d’acqua sul fondo
perché il modello me lo consente ma potete preparare un pentolino con acqua
o dei cubetti di ghiaccio da inserire al momento della cottura).

Procedere con la formatura del pane, questa volta ho scelto un filone.
Capovolgere l’impasto sul tavolo leggermente cosparso di semola,
allargarlo con la punta delle dita fino a ottenere un rettangolo
piegare la parte vicino a noi e quella opposta leggermente verso l’interno
poi continuare ad arrotolare
raccogliendo in modo ben stretto la pasta.
Cucire nella superficie pizzicando con le mani
poi capovolgere con l’aiuto di un tarocco
sistemandolo sulla carta da forno e sulla teglia.

Inumidire appena la superficie di acqua e cospargere il filone
di semola in modo uniforme.
Procedere agli intagli se lo desideriamo, basta una semplice lametta
da barba o un taglierino affilato.

Cuocere i primi 20 minuti a temperatura di 220 gradi,
poi abbassare a 180 gradi e cuocere altri 20 minuti, infine abbassare ancora
la temperatura a 170 gradi e proseguire la cottura per altri 5 minuti,
regolatevi comunque con il vostro forno.

Se avete usato il pentolino con l’acqua,
toglierlo dopo i primi venti minuti.

Provare il “suono a vuoto” che conferma la cottura del filone
e aspettare che sia completamente raffreddato per tagliarlo.

Ok, dato che non ve lo posso far assaggiare
e che da lì nemmeno potete sentirne il profumo…
Provo a spiegarvelo:
la crosticina croccante e si, super disegnata ?
l’interno morbido e ben alveolato con quel tocco particolare del kamut
unito alla magia della semola, un gusto inconfondibile che sono questa farina
che adoro particolamente sa dare agli impasti.

Come vedete anche Dorian ha apprezzato.
O forse era solo una ventata di curiosità ed esibizionismo!
?

A questo punto non vi resta che provarlo,
così mi saprete dire se è davvero così buono!

Io vi aspetto sempre qui,
con nuovi pani, altri esperimenti e tante ricette buone.

Vi abbraccio.
Sonia

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Preparazione: 30 minuti + i tempi di lievitazione
Cottura: 45 minuti circa
Difficoltà: grado di difficoltàgrado di difficoltàgrado di difficoltàgrado di difficoltàgrado di difficoltà

Ingredienti:

  • 360 gr farina di tipo 1
  • 100 gr farina di kamut
  • 100 gr farina di semola rimacinata a pietra
  • 370 gr di acqua
  • 120 gr licoli rinfrescato
  • 11 gr sale rosa
  • 2 gr malto diastasico

Procedimento:

(Con queste tempistiche il pane sarà pronto per il pranzo del giorno dopo)

Al mattino intorno alle otto rinfrescare il licoli e attendere il raddoppio,
ci vorranno circa tre ore e mezza - quattro.
Appena dopo pranzo quindi iniziare a impastare.

Versare il locoli nella ciotola della planetaria e l'acqua,
mescolare con una forchetta e aggiungere le farine con il malto
precedentemente setacciate assieme.
Mescolare ancora velocemente e posizionare nell'impastatrice,
azionando a bassa velocità per una decina di minuti.
Fare una pausa di qualche minuto, poi azionare ancora
e unire il sale, impastando altri 5-8 minuti.

Una volta incordato l'impasto, fermare e lasciare riposare in ciotola
per una decina di minuti poi iniziare con il giro di pieghe a tre.
In questo caso ne ho previsti 4 a distanza di 25 minuti l'uno dall'altra.
Essendo l'impasto molto idratato,
si possono eseguire direttamente nella ciotola
con l'aiuto di un tarocco, oppure rovesciando l'impasto
sul piano di lavoro leggermente infarinato.
Quindi allargare, piegare, rovesciare e pirlare ogni volta
poi riponendo sempre in ciotola coperta di pellicola e canovaccio.

All'ultimo giro, sul tavolo, fare le pieghe portando i 4 angoli verso il centro
poi ripiegare di nuovo gli angoli appena formati di nuovo verso il centro,
capovolgere l'impasto
sul tavolo e pirlare dandogli una forma rotonda.

Versate tutto nella ciotola appena appena unta di olio, chiudere bene
con pellicola e canovaccio e riporre a lievitare in luogo caldo e asciutto
per circa 4 ore dopodiché trasferire la ciotola in frigorifero per il riposo notturno
di circa 12 ore abbondanti.
Il mattino seguente, tirare fuori e lasciar acclimatare per un'oretta.

Preriscaldare il forno a 220 gradi, io verso un pò d'acqua sul fondo
perché il modello me lo consente ma potete preparare un pentolino con acqua
o dei cubetti di ghiaccio da inserire al momento della cottura.

Procedere con la formatura del pane, questa volta ho scelto un filone.
Capovolgere l'impasto sul tavolo leggermente cosparso di semola,
allargarlo con la punta delle dita fino a ottenere un rettangolo
piegare la parte vicino a noi e quella opposta leggermente verso l'interno
poi continuare ad arrotolare
raccogliendo in modo ben stretto la pasta.
Cucire nella superficie pizzicando con le mani
poi capovolgere con l'aiuto di un tarocco
sistemandolo sulla carta da forno e sulla teglia.

Inumidire appena la superficie di acqua e cospargere il filone
di semola in modo uniforme.
Procedere agli intagli se lo desideriamo, basta una semplice lametta
da barba o un taglierino affilato.

Cuocere i primi 20 minuti a temperatura di 220 gradi,
poi abbassare a 180 gradi e cuocere altri 20 minuti, infine abbassare ancora
la temperatura a 170 gradi e proseguire la cottura per altri 5 minuti,
regolatevi comunque con il vostro forno.

Se avete usato il pentolino con l'acqua,
toglierlo dopo i primi venti minuti.

Provare il "suono a vuoto" che conferma la cottura del filone
e aspettare che sia completamente raffreddato per tagliarlo.

Consigli utili:

Provare il "suono a vuoto" che conferma la cottura del filone
e aspettare che sia completamente raffreddato per tagliarlo.
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