Pane al profumo di cavolo viola e semi di sesamo

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Diciamocelo chiaramente: la vita è più bella tra un pane colorato e l’altro ?

Bentrovati cari amici lettori che passate di qua, oggi faccio una riflessione… Spesso cerchiamo polveri spettacolari e miracolose per colorare il cibo e non ci rendiamo conto di quanto tutto ci sia già stato messo a disposizione dalla natura meravigliosa.
Come nel caso della barbabietola, degli spinaci e di molte altre preziose verdure. Per questa pagnotta invece, per la prima volta gli effetti speciali e super colorati li ho ottenuti semplicemente utilizzando l’acqua di cottura del cavolo viola. Avete mai fatto questo esperimento voi?
Io ne sono rimasta affascinata ed entusiasta. Dalla preparazione, all’impasto, alla formatura e alla cottura, ho sempre avuto davanti agli occhi e sotto le mani, un color lilla giacinto incantevole. Ho provato anche una farina nuova che non conoscevo e l’ho usata in purezza per sentirne il sapore; l’ho trovata molto “elastica”, si appresta bene alla maturazione in frigo e anche nella prima lievitazione ho visto una grande spinta. Questo è il pane che ne è uscito fuori, allegro e variopinto perché all’interno in fase di laminazione, ho inserito anche della purea di cavolo viola e una manciata di semini di sesamo. Il sapore è favoloso, morbido dentro e croccante in superficie, se vi capita di avere il cavolo viola in curia, non esitate a provarlo!

INGREDIENTI

500 gr farina InFibra Molino Denti
100 gr licoli rinfrescato e preso al raddoppio
370 gr acqua di cottura del cavolo viola + 10 grammi
11 gr sale rosa

PROCEDIMENTO

Da fare a mano.
Preparare rinfrescato il licoli e aspettare il raddoppio. Nel frattempo cuocere il cavolo viola tagliato a grossi pezzi e con una quantità d’acqua giusto a ricoprirlo. Non ne serve uno intero ma basta anche metà cavolo. Utilizzate l’acqua e poi potete sempre frullare il cavolo e farne una cremosa vellutata, proprio come racconto qui https://www.instagram.com/p/CLyu0BMFT3f/

In una ciotola pesare la farina; sciogliere il licoli nell’acqua nell’acqua di cottura del cavolo viola e versarlo in ciotola, mescolare con un cucchiaio a coinvolgere tutta la farina senza lasciare residui secchi, coprire e fare un autosili di 1 ora.
Trascorsa l’ora inserire in sale diluito negli ultimi 10 grammi di acqua, distribuendolo su tutta la superficie in ciotola e fare subito un giro di pieghe, prendendo i lembi e portandoli al centro, completando il giro. Chiudere e attendere 30 minuti; rifare lo stesso giro di pieghe, attendere 30 minuti. Ancora un giro e attendere 30 minuti per poi effettuare l’ultimo giro a slap & folder per rendere l’impasto ancora più sodo, pirlare delicatamente e riporre in una ciotola alta e se possibile quadrata dai bordi alti, appena unta di olio.
Mettere a lievitare in luogo caldo e asciutto, segnare il livello e aspettare il raddoppio.

Quando si prova una nuova farina è sempre una bella avventura. Questo impasto cresceva e cresceva all’infinito! Mi sono presa sballata coi tempi avendo iniziato verso sera e per attendere il raddoppio sono finita a notte fonda. Intorno all’una si era alzato di un centimetro, ho detto vabbè dormo un pò, poi controllo. Bene alle sei di mattina tutta la ciotola era riempita, 13 cm di altezza tutti gonfi!
Ecco non fate come me, magari prendetelo un pò prima.
Comunque una volta raddoppiato procedere con laminazione, quindi rovesciare sul piano e prendendolo da sotto allargare piano con le mani fino a ottenere un rettangolo; distribuire semini di sesamo a piacere e qua e la qualche piccola quantità di purea di cavolo, (quello che avete cotto nell’acqua e semplicemente passato al mixer). Chiudere facendo attenzione a non rompere l’impasto perché risulta essere molto gonfio e lasciare a puntare coperto di ciotola per mezz’oretta dopodiché formare il pane. Riporre nel cestino insemolato coperto di telo di cotone e chiudere il tutto all’interno di un sacchetto. Mettere in frigo per 8 ore circa. Anche qui, quando ho ripreso il cestino l’ho trovato cresciuto e ancora molto gonfio, quindi non perdetelo di vista e via a cuocere!

Cottura

Preriscaldare il forno a 230 gradi con funzione pane con poca acqua sul fondo e la pentola dentro (altrimenti mettere un pentolino con l’acqua se non avete questa funzione).

Tirare fuori dal frigo la pagnotta formata, rovesciare su carta forno, incidere la superficie se si desidera e cuocere a 230 gradi con coperchio per 20 minuti. Poi abbassare a 200 gradi e togliere il coperchio. Proseguire ancora a 180 gradi con funzione ventilata per altri 15-20 minuti, lasciando gli ultimi con lo sportello a spiffero.

Sapete che gioia immensa aprire il coperchio dopo i primi 20 minuti e trovarlo velato di viola? ??
E ancora di più trovarlo viola veramente al taglio, dopo tutte le foto da chiuso?
Ecco. Così sono le gioie piccole ma anche immensamente grandi!

Il sapore è diverso da tutti gli altri pani proprio per la presenza della purea di cavolo viola e per il suo sapore.
Ben alveolato, dal colore confortante, croccante ma anche molto morbido dentro.

Conservate le fette in un sacchetto di carta poi ben chiuso o in un sacchetto alimentare, oppure congelatele.
Al momento di mangiare passatele un attimo in forno o come faccio io per praticità, nel tostapane qualche minuto…
Sarà come aver appena sfornato il pane!
Se lo rifate, taggatemi su Instagram che vi aspetto, e vi riposto nelle storie ?

Buon pane a tutti amici e buone nuove idee.
Evviva SEMPRE i colori!

Besitos, Sonia ?

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Preparazione: 15 minuti circa + i tempi di pieghe e il riposo notturno
Cottura: 1 ora circa
Difficoltà: grado di difficoltàgrado di difficoltàgrado di difficoltàgrado di difficoltàgrado di difficoltà

Ingredienti:

  • 500 gr farina InFibra Molino Denti
  • 100 gr licoli rinfrescato e preso al raddoppio
  • 370 gr acqua di cottura del cavolo viola + 10 grammi
  • 11 gr sale rosa

Procedimento:

Da fare a mano.
Preparare rinfrescato il licoli e aspettare il raddoppio. Nel frattempo cuocere il cavolo viola tagliato a grossi pezzi e con una quantità d'acqua giusto a ricoprirlo. Non ne serve uno intero ma basta anche metà cavolo. Utilizzate l'acqua e poi potete sempre frullare il cavolo e farne una cremosa vellutata, proprio come racconto qui https://www.instagram.com/p/CLyu0BMFT3f/

In una ciotola pesare la farina; sciogliere il licoli nell'acqua nell'acqua di cottura del cavolo viola e versarlo in ciotola, mescolare con un cucchiaio a coinvolgere tutta la farina senza lasciare residui secchi, coprire e fare un autosili di 1 ora.
Trascorsa l'ora inserire in sale diluito negli ultimi 10 grammi di acqua, distribuendolo su tutta la superficie in ciotola e fare subito un giro di pieghe, prendendo i lembi e portandoli al centro, completando il giro. Chiudere e attendere 30 minuti; rifare lo stesso giro di pieghe, attendere 30 minuti. Ancora un giro e attendere 30 minuti per poi effettuare l'ultimo giro a slap & folder per rendere l'impasto ancora più sodo, pirlare delicatamente e riporre in una ciotola alta e se possibile quadrata dai bordi alti, appena unta di olio.
Mettere a lievitare in luogo caldo e asciutto, segnare il livello e aspettare il raddoppio.

Quando si prova una nuova farina è sempre una bella avventura. Questo impasto cresceva e cresceva all'infinito! Mi sono presa sballata coi tempi avendo iniziato verso sera e per attendere il raddoppio sono finita a notte fonda. Intorno all'una si era alzato di un centimetro, ho detto vabbè dormo un pò, poi controllo. Bene alle sei di mattina tutta la ciotola era riempita, 13 cm di altezza tutti gonfi! ??‍♀️
Ecco non fate come me, magari prendetelo un pò prima.
Comunque una volta raddoppiato procedere con laminazione, quindi rovesciare sul piano e prendendolo da sotto allargare piano con le mani fino a ottenere un rettangolo; distribuire semini di sesamo a piacere e qua e la qualche piccola quantità di purea di cavolo, (quello che avete cotto nell'acqua e semplicemente passato al mixer). Chiudere facendo attenzione a non rompere l'impasto perché risulta essere molto gonfio e lasciare a puntare coperto di ciotola per mezz'oretta dopodiché formare il pane. Riporre nel cestino insemolato coperto di telo di cotone e chiudere il tutto all'interno di un sacchetto. Mettere in frigo per 8 ore circa. Anche qui, quando ho ripreso il cestino l'ho trovato cresciuto e ancora molto gonfio, quindi non perdetelo di vista e via a cuocere!

Cottura

Preriscaldare il forno a 230 gradi con funzione pane con poca acqua sul fondo e la pentola dentro (altrimenti mettere un pentolino con l'acqua se non avete questa funzione).
Tirare fuori dal frigo la pagnotta formata, rovesciare su carta forno, incidere la superficie se si desidera e cuocere a 230 gradi con coperchio per 20 minuti. Poi abbassare a 200 gradi e togliere il coperchio. Proseguire ancora a 180 gradi con funzione ventilata per altri 15-20 minuti, lasciando gli ultimi con lo sportello a spiffero.

Consigli utili:

Il sapore è diverso da tutti gli altri pani proprio per la presenza della purea di cavolo viola e per il suo sapore.
Ben alveolato, dal colore confortante, croccante ma anche molto morbido dentro.

Conservate le fette in un sacchetto di carta poi ben chiuso o in un sacchetto alimentare, oppure congelatele.
Al momento di mangiare passatele un attimo in forno o come faccio io per praticità, nel tostapane qualche minuto...
Sarà come aver appena sfornato il pane!
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Sonia
Sonia
20 Marzo 2021 19:13

Io non oso immaginare la sorpresa quando lo tagli, fantastico pane!!!!!!! Le foto sono bellissime!!! Posso farti 3 domande?
1 Posso farlo con il lievito di birra fresco? Ti prego dimmi che si puòòòòò!!!!! ?
2 Se possibile, devo modificare le dosi degli altri ingredienti?
3 Se possibile, devo modificare il procedimento?
Grazieeeeee ciao Sonia

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