Pane con pomodorini secchi e origano

seguimi su instagram
E se mettessimo un pò di sapore di pizza nel pane, perchè no?
Anche una manciata di semini, l’origano buono e pure dei gustosissimi pomodorini secchi con tutto il sole dell’estate dentro ☀️ Il risultato è questo qui, una pagnotta rustica e saporita a mille, la crosta croccante, l’interno che è tutto da scoprire al taglio di ogni fetta.
Provatelo, è favoloso ❤️

Ho usato un mix di farine per fare questo pane, il mix d’Oriente è una miscela meravigliosa che adoro, la semola mi piace da matti e quel tocco di pizza che rende tutto davvero speciale. Poi il sistema ormai lo conoscete, non uso quasi più la planetaria per fare il pane e mi sono quasi scordata come lo facevo all’inizio prima del metodo NoKnead… Magari vuol dire che un pò di strada l’ho percorsa, ma questo cammino mi piace così tanto che non mi sento affatto stanca ne tantomeno arrivata. Solo vado, proseguo la mia via, imparando ogni giorno qualcosa di più.

INGREDIENTI

100 gr farina mix d’Oriente Molino Pasini
100 gr semola
200 gr farina Caputo Blu Pizzeria
300 gr acqua
100 gr licoli rinfrescato
10 gr sale
origano
pomodorini secchi a piacere

PROCEDIMENTO

Rinfrescare il licoli e attendere il suo raddoppio, di solito ci vogliono circa tre ore, ma dipende sempre dalla temperatura soprattutto ora che fa un pò frescolino. Io adesso per dire, porto la ciotola in caldaia dove l’ambiente è più caldo e favorevole alla lievitazione.
Una volta pronto, sciogliere il licoli nell’acqua e versarlo sulle farine setacciate e pesate in ciotola.
Come detto sopra, ormai uso quasi esclusivamente il metodo NO KNEAD per fare il pane a parte magari particolari casi, quindi il procedimento è sempre il solito: girare con un cucchiaio a coinvolgere tutta la farina, anche se in modo grossolano ma senza lasciare grumi secchi. Chiudere con coperchio o pellicola e attendere 30 minuti di riposo. Riprendere e mettere il sale, sempre tutto in ciotola, eseguire un giro di pieghe poi chiudere ancora e attendere altri 30 minuti. Proseguire con un altro giro di pieghe in ciotola e successivo riposo di 30 minuti. All’ultima piega eseguire uno slap & fold. Pirlare e riporre in ciotola leggermente oleata. Mettere in frigo segnando il livello di partenza e il suo raddoppio e lasciare per 10-12 ore, di solito in riposo notturno.

Successivamente tirare fuori, lasciare acclimatare mezz’oretta e rovesciare l’impasto sul piano di lavoro appena cosparso di semola; fare la preforma, allargare poco l’impasto e tirare leggermente i lembi al centro, capovolgere, pirlare e lasciare a riposo coperto dalla ciotola per una mezz’oretta. Riprendere, allargare delicatamente tirando l’impasto poco alla volta senza romperlo. Se l’impasto è incordato bene, piano piano riuscirete a ottenere un rettangolo o un quadrato molto grande e sottile sopra il quale cospargere di origano e di pomodorini secchi tagliuzzati in piccoli pezzi. Procedere con la formatura quindi una piega a tre verso il centro poi un’altra a chiudere, pirlare in modo delicato l’impasto, formare la pagnotta, capovolgere e riporre sul cestino insemolato, sigillare bene i bordi lasciando la chiusura verso l’alto.
Per i filmati potete collegarvi al link di Instagram e visualizzare le storie in evidenza alla voce BREAD, che magari vi risulta più chiaro, al link https://www.instagram.com/sonietta_gipsysoul/? Chiudere con un panno (per via dell’umidità che si forma in frigo ho provato questo sistema) e con doppio sacchetto, riporre in frigo per un’ora circa, facendo una foto prima e dopo per confrontare la lievitazione, perché crescerà ancora.

Trascorso il tempo, accendere il forno a 230 gradi o il vostro massimo, funzione pane per me, con acqua sul fondo e con la teglia dentro chiusa dal coperchio. Se non avete questa possibilità, basta un pentolino d’acqua alla base. Nel frattempo, cioè finchè il forno si scalda, trasferire il cestino sempre chiuso nel sacchetto, in freezer. Quando tutto è pronto tirare fuori, capovolgere, infarinare poco la superficie ed eseguire gli intagli, poi un segno grande, fatto con lama inclinata, più profondo degli altri ma non troppo e via a sfornare.

Cottura a scalare: 20 minuti a 230 gradi con coperchio (o chiuso da un’altra teglia come ho fatto io), poi abbassare a 200 gradi per 15 minuti, poi ancora 10 minuti a 180 gradi. A fine cottura lasciare asciugare con lo spiffero aperto un’altra decina di minuti a 140 gradi ventilato oppure, se il forno lo permette, con funzione asciugatura a 50-60 gradi. In quest’ultima fase ho provato anche a togliere la pagnotta dal contenitore o pentola, lasciandola direttamente appoggiata alla griglia per vedere se si asciuga meglio l’interno, ecco in questo caso sono ancora in fase di sperimentazione ?

Una volta cotto, trasferire sulla gratella e lasciare raffreddare completamente prima di tagliare.

Inutile dirvi quanto sia saporito questo pane ? I semini della farina Mix d’Oriente danno un tocco di rustico, origano e pomodorini lo rendono gustosissimo e quella parte di farina Caputo Blu pizzeria fa assomigliare un pò il pane alla pizza, quindi tutto un insieme di caratteristiche particolari che rendono davvero speciale questa pagnotta, bella anche da vedere nel suo interno.
Nel cestino di lievitazione poi, avevo usato un centrino per ricavare la decorazione in superficie, e come primo tentativo non è venuto poi male.
ma ci riproverò eh, prenderlo esteticamente più bello??

Se vi va di provare questa combinazione o se vi ispiro nelle vostre panificazioni, fatemi sapere.
Un feedback vi assicuro che è sempre piacevole ??
Grazie.

Per altre golose ricette, sempre sintonizzati qui, vi raccomando eh ? Vi aspetto!

Sonia e i suoi coniglietti  ???

0 0 vote
Article Rating
Stampa

Portate: 1
Preparazione: 10 minuti circa + i tempi di pieghe e il riposo notturno
Cottura: 45 minuti circa
Difficoltà: grado di difficoltàgrado di difficoltàgrado di difficoltàgrado di difficoltàgrado di difficoltà

Ingredienti:

  • 100 gr farina mix d'Oriente Molino Pasini
  • 100 gr semola
  • 200 gr farina Caputo Blu Pizzeria
  • 300 gr acqua
  • 100 gr licoli rinfrescato
  • 10 gr sale rosa
  • origano
  • pomodorini secchi a piacere

Procedimento:

Rinfrescare il licoli e attendere il suo raddoppio, di solito ci vogliono circa tre ore, ma dipende sempre dalla temperatura sopratutto ora che fa un pò frescolino. Io adesso per dire, porto la ciotola in caldaia dove l'ambiente è più caldo e favorevole alla lievitazione.
Una volta pronto, sciogliere il licoli nell’acqua e versarlo sulle farine setacciate e pesate in ciotola.
Come detto sopra, ormai uso quasi esclusivamente il metodo NO KNEAD per fare il pane a parte magari particolari casi, quindi il procedimento è sempre il solito: girare con un cucchiaio a coinvolgere tutta la farina, anche se in modo grossolano ma senza lasciare grumi secchi. Chiudere con coperchio o pellicola e attendere 30 minuti di riposo. Riprendere e mettere il sale, sempre tutto in ciotola, eseguire un giro di pieghe poi chiudere ancora e attendere altri 30 minuti. Proseguire con un altro giro di pieghe in ciotola e successivo riposo di 30 minuti. Alla quarta piega eseguire uno slap & fold. Pirlare e riporre in ciotola leggermente oleata. Mettere in frigo segnando il livello di partenza e il suo raddoppio e lasciare per 10-12 ore, di solito in riposo notturno.
Successivamente tirare fuori, lasciare acclimatare mezz'oretta e rovesciare l’impasto sul piano di lavoro appena cosparso di semola; fare la preforma, allargare poco l'impasto e tirare leggermente i lembi al centro, capovolgere, pirlare e lasciare a riposo coperto dalla ciotola per una mezz’oretta. Riprendere allargare delicatamente tirando l’impasto poco alla volta senza romperlo. Se l'impasto è incordato bene, piano piano riuscirete a ottenere un rettangolo o un quadrato molto grande e sottile sopra il quale cospargere di origano e di pomodorini secchi tagliuzzati in piccoli pezzi. Procedere con la formatura quindi una piega a tre verso il centro poi un'altra a chiudere, pirlare in modo delicato l’impasto, formare la pagnotta, capovolgere e riporre sul cestino insemolato, sigillare bene i bordi lasciando la chiusura verso l’alto.
Per i filmati potete collegarvi al link di Instagram e visualizzare le storie in evidenza alla voce BREAD, che magari vi risulta più chiaro, al link https://www.instagram.com/sonietta_gipsysoul/? Chiudere con un panno (per via dell'umidità che si forma in frigo ho provato questo sistema) e con doppio sacchetto, riporre in frigo per un’ora circa, facendo una foto prima e dopo per confrontare la lievitazione, perché crescerà ancora.

Trascorso il tempo, accendere il forno a 230 gradi o il vostro massimo, funzione pane per me, con acqua sul fondo e con la teglia dentro chiusa dal coperchio. Nel frattempo, finchè il forno si scalda, trasferire il cestino sempre chiuso nel sacchetto, in freezer. Quando tutto è pronto tirare fuori, capovolgere, infarinare poco la superficie ed eseguire gli intagli, poi un segno grande, fatto con lama inclinata, più profondo degli altri ma non troppo e via a sfornare.

Cottura a scalare: 20 minuti a 230 gradi con coperchio (o chiuso da un'altra teglia come ho fatto io), poi abbassare a 200 gradi per 15 minuti, poi ancora 10 minuti a 180 gradi. A fine cottura lasciare asciugare con lo spiffero aperto un'altra decina di minuti a 140 gradi ventilato oppure, se il forno lo permette, con funzione asciugatura a 50-60 gradi. In quest'ultima fase ho provato anche a togliere la pagnotta dal contenitore o pentola, lasciandola direttamente appoggiata alla griglia per vedere se si asciuga meglio l'interno, ecco in questo caso sono ancora in fase di sperimentazione ?

Una volta cotto, trasferire sulla gratella e lasciare raffreddare completamente prima di tagliare.

Consigli utili:

Usare il forno quando è ben caldo per la prima parte della cottura, inserendo dentro la ciotola chiusa con coperchio.
Utilizzare sempre dell'acqua sul fondo del forno per creare un ambiente umido.
Non aprire MAI il forno i primi 15 minuti e cuocere la prima parte coprendo la ciotola per poi toglierla come indicato.
Lasciare raffreddare completamente il pane prima di tagliarlo.
Conservare ispane in sacchetti di carta poi chiusi in sacchetti alimentati, e al limite tostare nei giorni successivi per assaporarne al meglio la fragranza.
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
contattami ora